Bar Sport    (4082 Click)
Titolo: Bar Sport
Categoria: Letteratura   
Autore: Stefano Benni
Titolo originario: ,,,,,,,
Traduzione:
Citazione bibliografica: Benni,Stefano (1997),Bar Sport,Universale economic
Link acquisto: http://www.feltrinellieditore.it/SchedaLibro?id_volume=673917 http://www.ibs.it/code/9788807814341/benni-stefano/bar-sport.html
Bar Sport

Ci sono dei bar che sono piu di semplici bar:sono dei perfetti mircrocosmi cui non manca nulla per essere isole indipendenti,distaccate dal resto del mondo.E' il caso del Bar Sport di Stefano Benni,il quale esplora i tic,le abitudini,i gesti e le nevrosi dei classici avventori dei locali di provincia (lo stesso scrittore si inserisce nel testo come narratore onnisciente e presenza saltuaria negli episodi che animano il libro) divenuti oramai stereotipi nell'immaginario collettivo.Lo stesso Bar Sport è una sorta di luogo comune,un grande contenitore all'interno del quale si agitano e si sfiorano tante vite diverse,unite momentaneamente da un caffè o attirate da una giocata a flipper (attrazione fondamentale ed irrinunciabile di ogni buon Bar).
Benni ci mostra tutta un'umanità semidimenticata:quella composta dal professore dedito agli sproloqui su qualsiasi argomenti ignori,dalla cassiera dalle tette enormi che fa sparire il resto nel suo seno e ti fa innamorare a colpi di caffè e gomme da masticare,da playboy falliti e bugiardi,o dal tuttofare del paese che riesce ad illuminare l'insegna del bar impiegandoci una giornata intera di lavoro.Si tratta di una serie di personaggi "caserecci",spontanei,usciti fuori da un quadretto di vita quotidiana,reinventati dalla fantarealtà di Stefano Benni,che dopo averli vissuti in prima persona li elabora in un'aura di eroicità che consegna questi personaggi al mito.
Il bar come centro propulsore ed aggregatore di vite che si incrociano per sempre o per un'ora,per poi scivolare via di nuovo,su strade parallele;il bar come luogo di evocazione,ricordi e,perchè no,magia;il bar che segue il ritmo delle stagioni dell'esistenza dei suoi clienti,ai quali talvolta non sembra essere rimasto altro.
Sono storie di allegria,solitudine e semplicità,nelle quali chiunque ha il suo buon diritto di rispecchiarvicisi (qualcuno che abbia mai frequentato un bar,intendiamoci...);semplicità che rappresenta il motore trainante dell'opera e delle azioni che succedono sulla scena.
Ma non sono solo le persone a risucchiare l'attenzione del lettore:troviamo anche descrizioni minuziose e al dettaglio del corredo a cui un bar non dovrebbe mai rinunciare.E così,ecco la comparsa del flipper,del telefono a gettoni,del calcetto o (nei bar di destra) del calcio balilla,del biliardo e dei giochi di carte,della bacheca con affissi gli annunci dei tornei di briscola e scopone scientifico.

Come dicevamo,sono molteplici le presenze che affollano il Bar Sport,tutte calcolate,tutte paradigmatiche,in modo da non sfuggire a quell'ineluttabilità che rappresenta la filosofia di base del libro.
Abbiamo la Luisona,la decana delle paste,tenuta in esposizione per più di venti anni (ed infatti sono stati i clienti a battezzarla con questo nome,spingendo il rapporto di intimità col dolce ad un punto tale che riescono a prevedere il meteo in base al colore che la crema assume) che viene ingerita per sbaglio da un rappresentante di Milano,ma che saprà come vendicarsi (per informazioni,chiedere ai bagni nell'Autogrill dalle parti di Modena);abbiamo il tecnico da bar (ma sarebbe più giusto definirlo tennico,cosi come tutti lo chiamano),la cui principale occupazione è prendersela con tutti gli uomini con cappello (da lui definiti malvagi e bugiardi) su quale dovrebbe essere il giusto assetto per la Nazionale di calcio.
Troviamo l'assistente del barista,il Cinno,e tutte le regole che bisogna seguire per diventare un Cinno dignitoso e professionale;Piva,il calciatore dal tiro formidabile,conteso a tal punto da Milan e Juventus (con divertentissime minacce di suicidio collettivo da parte di ambedue le tifoserie in caso di acquisto o cessione) da diventare patrimonio nazionale,e giocare solo in maglia azzurra;Cenerutolo,lavapiatti che sogna di diventare un giorno barista e che finisce per fare il servo di una principessa completamente invaghita dalla sua grazia.
E ancora,Benni si diverte a tratteggiare l'identikit di diversi "animali da bar",come il nonnetto che la fa da padrone molto piu che a casa,o il bambino,il quale esce "con settemila lire di gelato,mettendo nelle mani del barista cento lire collose e sudaticce,ai limiti del falso".E' soprattutto in queste pagine maggiormente didascaliche che emerge il talento narrativo e caratterista dell'autore,che dimostra di non dimenticare nessuno nel decalogo dei personaggi tipici.
Ci sono inoltre capitoli in cui tutte queste figure vengono concentrate insieme,ed allora si giunge dall'umorismo ad un livello successivo e più alto,quasi da romanzo collettivo:è il caso de "La trasferta",narrazione della prima partita del Bologna fuori casa vista dal protagonista,o di "Notte d'estate",in cui il locale affollato funge da contraltare per una città deserta ed abbandonata a causa delle consuete vacanze estive.
In alcuni tratti sembra molto visibile l'amarezza e la nostalgia dell'autore nei confronti di questo piccolo e semplice mondo,che sembra oggi essere sparito,travolto dalla fretta,dalle barriere sociali e dai caffè a portar via:nostalgia che anima la penna dello scrittore bolognese,che ci consegna uno scritto degno di essere letta o perlomeno sfogliato.
Il libro,opera prima di Benni,scritto nel 1976,diviene subito un classico di certa letteratura umoristica italiana,nonostante risulti praticamente introvabile negli anni successivi,fino ad arrivare all'inizio del nuovo secolo,in cui la grande richiesta ha prodotto tutta una serie di ristampe.



"Non fu facile salire in quattro sulla Lambretta di Gubbioli.Cocosecco era molto grasso:col sedere debordava di un mezzo metro abbondante dal sellino e,cosa più grave,copriva la targa.Per ovviare all'inconveniente fu necessario legarlo con due tiranti,e dipingergli sulle chiappe BO/360599"
(the dog)

Keywords: Bar Sport Stefano Benni

Recensione di: : TheDog

Fonti internet
Stefano Benni - Youtube(1553 Click)
Calcio , Poesia , Letteratura - video , recensioni , link - MovieSport(720 Click)

Recensione pubblicata da TheDog il 01/12/2010
Ultimo aggiornamento effettuato da TheDog il 02/06/2011
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