Ti amo    (2591 Click)
Titolo: Ti amo
Categoria: Saggi   
Autore: Alessandro Catapano
Titolo originario: ,,,
Traduzione:
Citazione bibliografica: Catapano, Alessandro (2008), Ti amo, Limina
Link acquisto: http://www.libreriauniversitaria.it/ti-amo-roma-dritta-cuore/libro/9788860410795
Roma e la Roma, un rapporto straordinario e indissolubile che da sempre tiene legati città, tifosi e squadra.
Una storia infinita di amore e fedeltà ripercorsa dalla penna di Alessandro Catapano, il quale si spinge alla scoperta di posti e storie romane e romaniste, nelle quali ogni tifoso giallorosso è in grado di immedesimarsi: in effetti, il potere di coinvolgimento di questo libro è forse il punto di forza del lavoro del giornalista della Gazzetta, che affida la sua narrazione a personaggi unici nel loro tifo, che hanno fatto della Roma la loro ragione di vita.
L'opera si apre con un' introduzione del tifoso giallorosso per eccellenza, Antonello Venditti, che a questa squadra ha regalato due inni e tanti anni di tifo appassionato, che in poche righe argomenta su questo amore tutto particolare che i romanisti nutrono per i loro colori.
Subito dopo questo breve prologo, si apre la sezione intitolata "Storie", composta da aneddoti, curiosità, perle e rarità. La peculiarità sta nel fatto che Catapano, con un'idea del tutto in linea con la filosofia del suo libro, attribuisce ad ogni storia un singolo quartiere: ci troviamo così a Villa Bonelli, di fronte alla storia di Alessandro (lo scrittore stesso) che ripercorre in un lungo e dolce amarcord alcune partite molto significative, ma soprattutto l'ultimo scudetto, conquistato quando l'autore era un ragazzo di ventidue anni, ancora non consapevole che la Roma sarebbe praticamente diventata il suo lavoro; spostandoci poi verso il centro storico di "questa città antica come è antico il mondo" veniamo a conoscenza delle storie di Sergio, figlio di uno dei fondatori storici del Roma Club Testaccio, cuore pulsante della passione romanista: è in questo quartiere che la storia di amore e fedeltà ha preso corpo, è in questa zona che è situato il mitico Campo Testaccio, il campo dei leoni, è qui che le barriere fra sacro e profano sono calcisticamente annullate. Perchè, come spiega Sergio, "la Roma è una grande religione civile", e come tale deve essere approcciata (a proposito di questo, divertente la narrazione di un siparietto che vede protagonista Suor Paola, nota tifosa laziale). Accanto al Testaccio sorge l'altro quartiere storico della romanità, Trastevere: il personaggio preso in questione è Gioacchino, che gestisce un ristorante alle cui pareti si trovano tutte le formazioni della squadra capitolina dalla sua fondazione nel 1927 ad oggi, un posto dove gli avventori laziali sono costretti ad un rito di purificazione se desiderano sedersi al tavolo. Gioacchino, che pur di non perdersi Pelè in un'amichevole estiva contro la Roma, ha dovuto subire l'amputazione di un dito, perso durante i soliti tumulti prepartita.
Il focus sullo Stadio Olimpico è interamente dedicato ad un'icona per tutti i giallorossi: Giacomino Losi, un omino conosciuto da tutti come "Corederoma", e non solo per le 386 presenze in serie A con questa maglia, ma per l'abnegazione, la signorilità fuori e dentro dal campo e soprattutto la grande correttezza, che in quindici anni consecutivi di serie A lo ha portato a non prendere mai un cartellino rosso, ed addirittura solo un giallo, e solo alla sua ultima partita; non male, per uno che di mestiere faceva lo stopper e doveva marcare sempre l'avversario piu forte di turno.
E ancora, le storie di Aldo, proprietario dello storico "Pommidoro", trattoria situata nel cuore della "riserva indiana" (come l'autore la definisce) di San Lorenzo, ritrovo per tutti i bohemienne del quartiere già a partire dagli anni Settanta, quando la zona venne ripopolata proprio da questi giovani squattrinati; quella di Fabio, chiamato da tutti "il marziano" nel suo quartiere d'origine, la Garbatella, "la capitale di Roma", alle prese con i problemi esistenziali del fratello (il figlio è stato preso a giocare nelle giovanili della Lazio...), convinto che "se nasci alla Garbanta sei doppiamente predestinato: devi essere romanista e devi essere comunista"; quella di Carlo, di San Giovanni, nato a pochi metri da via Vetulonia (divenuta celebre per i natali dati a Francesco Totti), che da anni ormai fa il telecronista per la sua squadra e viene chiamato "The Voice" dai tifosi, che ancora lo fermano per strada per fotografie e autografi, quasi come fosse un calciatore; quella di Vezio, il compagno Vezio, incontrato non per caso a Via delle Botteghe Oscure, che argomenta con uguale enfasi di calcio e politica, che ancora piange per la morte di Petroselli ma al quale ancora si illuminano gli occhi ricordando i giocatori giallorossi degli anni Sessanta, quelli della "dolce vita" e di Via Veneto, un fiume di ricordi in piena, dalla squadra della Parcomit da lui allenata tanti anni fa ("Veltroni faceva il portiere, Mussi all'ala e Gavino Angius in attacco") alla dissacrante classifica dei giocatori più scarsi della storia della Roma ("Le più grandi pippe? Petrini, De Nadai, Renato e...quella che mi fece Giuliana all'Esperia sotto il cappotto!"), per finire col primo inno della Roma, del 1966, inciso proprio dallo stesso Vezio.
Oltre alle "Storie", il libro è costitutito da altre due parti: la prima è quella dei "Ricordi", divisa in tre saggi, di cui uno è sullo storico capitano Agostino Di Bartolomei, mentre gli altri due sono dedicati rispettivamente al collezionismo legato ai cimeli romanisti ed al fenomeno delle radio romane, vere e proprie orientatrici degli umori dei tifosi; l' ultima, "Testimonianze", è legata invece a tre romani e romanisti doc: Carlo Mazzone, Giorgio Rossi (storico massaggiatore della Roma da oltre cinquanta anni) e Francesco Rocca.
E' questa, insomma, (la) Roma dritta al cuore.

""Un giorno entro in un bar e vedo un omino al bancone che sta bevendo un caffè. Allora faccio al barista, un noto laziale: "Ma che hai spento le luci?", e quello, che non capisce, mi fa: "No, perchè?" "Guarda come brilla quell'uomo - gli dico io - è Giacomino Losi, er core de Roma".

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Fonti internet

Recensione pubblicata da TheDog il 11/05/2011
Ultimo aggiornamento effettuato da TheDog il 11/05/2011
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